Ad esempio a me piace la pasta

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Quale legame c’è tra la pasta e il non poterne fare proprio a meno? Gusto, psicologia, ma c’è dell’altro a spiegare questo legame di dipendenza.

Il legame che abbiamo con la pasta è molto profondo. Da più di 50 anni fa parte di ogni pranzo di ognuno di noi, tanto che eliminarla dalla propria alimentazione è un sacrificio che solitamente siamo contrari a fare. Il perché di questo legame di dipendenza con la pasta? Beh, dietro c’è molto più che una semplice abitudine nel consumarla. Non è solo una questione psicologica, ma c’è una spiegazione scientificamente dimostrata dietro la capacità della pasta di creare una vera e propria dipendenza.

Il motivo è da ricercare nella composizione della pasta, in particolare sugli effetti morfino-simili del glutine (che tra l’altro è presente in molti cereali e derivati, quindi il discorso vale anche per il pane). Il glutine, una volta digerito, da origine alla gluteomorfina. Vi torna qualcosa di familiare?

La gluteomorfina è una sostanza strutturalmente simile alla morfina, l’oppioide per eccellenza usato largamente nelle terapie del dolore. La G., dopo la digestione, viene assorbita a livello intestinale e una volta in circolo si lega ai recettori presenti a livello cerebrale inducendo benessere, sonnolenza e riducendo il dolore. Tutti effetti provati da ognuno di noi. Chi, dopo un bel piatto di pasta non ha mai subito l’abbiocco? Chi non ha mai provato una sensazione di benessere generalizzato? O ancora, la dipendenza nel non poterci rinunciare.

Stessi effetti sono in grado di darli latte e formaggi, con lo stesso meccanismo. In ballo c’è sempre una proteina: la caseina. Dalla digestione di questa origina la caseomorfina che intuitivamente è una sostanza morfino-simile in grado di replicare gli stessi effetti della gluteomorfina.

Gluteomorfina e caseomorfina sono denominate anche esorfine, sostanze che hanno forte affinità per i recettori degli oppioidi. Questi sono presenti in particolare a livello cerebrale ed è lì infatti che esplicano la maggior parte degli effetti.

Ora immaginate un pranzo con un piatto di pasta con diversi cucchiai di formaggio sopra. Una bella dose di morfina, no?

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Il dott. Emilio Chininea è un nutrizionista, specializzato Scienze dell'Alimentazione. Si occupa di portare benessere attraverso il cibo a chi sceglie di seguire il suo metodo: BenessereTotale.
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