Abbiocco post-prandiale: come evitarlo per rendere di più

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Emilio Chininea
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Ti sei mai chiesto perché dopo pranzo crolliamo e abbiamo bisogno di una pennichella? Bene, ti do alcuni consigli su come evitare l’abbiocco dopo pranzo e rendere di più.

Beh, c’entra quello che abbiamo mangiato prima ovviamente.

Sicuramente ti sarà capitato tante volte di pranzare e di subire subito dopo una sonnolenza che non ti lascia scampo: l’unica cosa di cui avresti voglia è coricarti e riposare. Ma se sei devi correre al lavoro o devi studiare non puoi farlo e tieni a fatica gli occhi aperti.

L’abbiocco post-prandiale è così diffuso che neanche ci facciamo più caso, ma molte volte è un vero e proprio “ostacolo” se dobbiamo attivarci subito dopo pranzo.

Perché avviene l’abbiocco?

Quando mangiamo l’afflusso sanguigno viene dirottato verso l’apparato digerente perché, giustamente, c’è bisogno di più sangue per assimilare i nutrienti che abbiamo introdotto col cibo. Maggiore è la quantità di cibo, più lunga è la digestione, più intenso sarà l’afflusso.

Di conseguenza il sangue verrà “sottratto” agli altri apparati, in primis cervello e muscoli. Meno sangue significa anche meno ossigeno nei tessuti cerebrali e muscolari. Per questo motivo perdiamo lucidità e non siamo certamente pronti per uno scatto dopo un pasto abbondante.
Se un pasto pesante e complesso provocherà sicuramente un abbiocco per via della lunga digestione, non sempre la sonnolenza post-prandiale è dovuta ad essa. Non è importante solo la quantità, ma anche la qualità di quello che mangiamo.

Quali alimenti causano sonnolenza?

I principali responsabili sono la pasta e il pane, non a caso alimenti di cui facciamo largo uso, ad indurci alla pennichella. Già perché nella pasta e nel pane troviamo una grossa dose di carboidrati che inducono il rilascio di insulina, ma anche per effetto della serotonina che ha un effetto soporifero. La serotonina è il cosiddetto ormone del buonumore e ci induce appagamento per qualche ora e il suo rilascio è influenzato anche dal cibo, come in questo caso.

Poiché siamo pastari per tradizione, è chiaro che l’abbiocco post-prandiale sia naturale conseguenza e lo subiamo un po’ tutti. Il problema sorge però quando dobbiamo studiare, lavorare o addirittura allenarci subito dopo pranzo. Come facciamo ad evitare questo calo di energie mentali e fisiche?

Come evitare l’abbiocco dopo pranzo?

Beh per prima cosa, come hai potuto capire, dovremmo evitare la pasta (e il pane) o limitarci ad una porzione piccola. Eventualmente se ci si deve allenare è più indicato il riso che non avendo glutine (ha un effetto simile alla morfina) è da preferire perché induce minore sonnolenza, ma sempre senza esagerare con la porzione.
Seconda cosa: preferire (o abbinare) un secondo magro, ovvero della carne o del pesce (non il salmone che richiede una digestione più difficoltosa) o magari dei salumi magri, perché di facile digeribilità.
Infine un piccolo contorno di verdure a completare il pasto è sempre consigliato, anche per agevolarne la digestione.

Insomma, se devi fare una pausa pranzo veloce e rientrare al lavoro, se devi allenarti dopo pranzo o se devi riprendere a studiare appena finito di mangiare, evita il primo piatto o il panino a pranzo. Migliorerai le tue prestazioni fisiche e mentali.

Se ti sembra impossibile perché arrivi troppo affamato al pranzo è perché probabilmente non hai una dieta bilanciata nel resto della giornata. Contattami per impostare un piano alimentare personalizzato che farà al caso tuo.

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Emilio Chininea
Il dott. Emilio Chininea è un nutrizionista, specializzato Scienze dell'Alimentazione. Si occupa di portare benessere attraverso il cibo a chi sceglie di seguire il suo metodo: BenessereTotale.
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